I comunisti rispondono negativamente alla “convocazione” da parte del sindaco di Castroreale, esponente del Partito Democratico, alleato con i fascisti di Storace e con l’UDC di Cuffaro. I motivi del rifiuto sono esposti in un comunicato, riprodotto qui di seguito.
Apprendiamo che il Sindaco di Castroreale, bontà sua, ci convoca tramite manifesto a un pubblico dibattito, in seguito alla richiesta di dimissioni da noi avanzata a causa dell’impotenza della sua Amministrazione a far fronte anche ai problemi di somma urgenza (vedi fognatura di Protonotaro). Non essendo interessati a vuote esercitazioni oratorie e alle operazioni propagandistiche orchestrate dal Sindaco e dai suoi collaboratori, respingiamo al mittente tale invito. Mancano fra l’altro i presupposti per qualsiasi confronto produttivo con un’Amministrazione che, per la sua composizione, non è in grado di garantire condizioni elementari di agibilità democratica. Ci chiediamo se non sia veramente troppo pretendere che i comunisti dialoghino anche con i fascisti, che rappresentano una componente non di poco conto della maggioranza e della stessa Giunta. Il sindaco lasci stare le passerelle e svolga il suo ruolo, che è quello di risolvere concretamente i problemi. Lo stesso facciano il Presidente della Provincia e gli altri illustri ospiti.Noi svolgeremo il nostro, che è oggi quello di un’opposizione ferma e decisa, come ieri fu quello di un lungo impegno amministrativo, con i risultati a tutti noti. Bafia, 10 luglio 2009 Il Circolo Comunista “Francesco Lo Sardo”
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