Dopo le elezioni europee, in occasione delle quali la Lista Comunista e antagonista ha ottenuto a Bafia l’8,6% (il 4% in tutto il Comune di Castroreale), i comunisti, riuniti nel Circolo “Francesco Lo Sardo”, tornano all’attacco, denunciando in un comunicato, qui di seguito riprodotto, le devastazioni ambientali provocate dalle amministrazioni di destra e dalla giunta “ibrida” attuale, guidata da un sindaco del Partito Democratico, alleato con i fascisti di Storace.
I comunisti del circolo “Francesco Lo Sardo” di Bafia di Castroreale richiamano l’attenzione dell’opinione pubblica, nonché degli organi competenti ai vari livelli (tecnico, amministrativo e giudiziario), sul modo con cui la giunta comunale in carica, non discostandosi da quella che l’ha preceduta, gestisce la politica del territorio in un comune, come quello di Castroreale, che soffre di un allarmante dissesto idrogeologico. Ne sono una dimostrazione i lavori eseguiti a monte dell’abitato di Bafia (zona Ciappazza), dove, usufruendo di un pregresso finanziamento per opere di consolidamento, e alterandone le finalità, è stata demolita una grossa porzione di collina, per realizzare un tratto di strada a strapiombo, pericolosa e di assai dubbia utilità. Un’enorme parete friabile incombe di conseguenza sulle case sottostanti, minacciando la stabilità di una parte del paese, di per sé soggetto a frane e smottamenti, a causa della natura dei luoghi e del sito in cui sorge. Come se ciò non bastasse, nel programma di vendita di buona parte dei beni di proprietà comunale, varato dalla giunta, per far fronte alla gran mole di debiti fuori bilancio accumulati negli ultimi anni, e approvato dal consiglio comunale in una sua recente seduta, figura il bosco di contrada Runcia (ettari 27 in cambio della modica somma di 30.950 euro). La prospettiva è che tale bosco, che trovasi a pochissima distanza dall’abitato di Bafia e costeggia il torrente Patrì, venga distrutto dagli eventuali acquirenti per più che prevedibili operazioni speculative, con le conseguenze di carattere paesaggistico, ecologico e geomorfologico che è facile immaginare.Ce n’è abbastanza perché chi di dovere intervenga per fermare la deriva della devastazione, prima che sia troppo tardi. Bafia, 6 luglio 2009 Per il Circolo Comunista “Francesco Lo Sardo” di Bafia-Castroreale, Prof. Domenico Catalfamo
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