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LETTERA DI PIETRO ANCONA AD “ESSERE COMUNISTI” Stampa E-mail
venerdģ 27 novembre 2009
AnteprimaPietro Ancona, socialista, già segretario aggiunto della CGIL siciliana, ha lanciato su Internet una lettera aperta, nella quale prende posizione sul  prossimo congresso della CGIL e fa chiarezza sui limiti e sulle ambiguità volute della seconda mozione, che, sulle questioni fondamentali, non è poi tanto diversa dalla prima. I comunisti devono trovare il coraggio di dar vita, come in Grecia, in Portogallo e in altri Paesi, ad un sindacato di classe, che rompa con la logica concertativa e con le “compatibilità” del sistema. Pubblichiamo qui di seguito la lettera di Pietro Ancona.

Cari compagni,

la CGIL  va al congresso con due mozioni interne alla linea concertativa dettata da Confindustria e PD. E' prigioniera della politica unitaria  con Cisl e Uil. La Fiom fa battaglie del tutto prive di contenuto dal momento che ha dimensionato le sue richieste al tasso di inflazione programmato. Avrebbe dovuto chiedere almeno trecento euro di aumento come hanno fatto e ottenuto i bancari. Invece sta facendo una lotta inutile per una ridicola differenza salariale. Una manciata di centesimi!

La mozione che appoggiate non affronta nessun problema fondamentale e non propone niente di diverso da quella della maggioranza. Contribuite anche voi ad ingannare. Chiede forse la mozione di minoranza l'abrogazione della legge Biagi, la riforma delle pensioni abolendo gli ultimi accordi, aumenti salariali, il Minimo Salariale Garantito, la lotta alle privatizzazione in tutta la pubblica amministrazione e nelle municipalizzate, la riforma delle leggi Bassanini che penalizzano il sindacalismo di base, vincoli più cogenti per il ruolo sociale delle imprese, una politica verso le multinazionali che dia garanzie contro la devastazione di intere aree economiche che vengono improvvisamente sgombrate dalle aziende e  portate altrove e sopratutto una seria riflessione sulla legislazione europea del lavoro che con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona diventa cogente ed è terribilmente oppressiva?

 Chiede forse soltanto due modalità di contratto di lavoro: a tempo indeterminato per tutti e determinato soltanto per i lavori stagionali ed eccezionali? No!

Prevede forse maggiori poteri per il Delegato alla Sicurezza contro la mortalità spaventosa del lavoro?

Vi prestate ad accreditare tra i lavoratori l'idea di un Congresso nel quale si possa ribaltare la linea della maggioranza. Non è così. La mozione che appoggiate è il documento di una cordata di potere interno che si contrappone ad altra cordata. Entrambe hanno riferimento nel PD. Per intenderci: Ichino, Letta,Treu.....

Cari saluti.

Pietro Ancona sindacalista CGIL in pensione
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